MB-EAT Dieta consapevole

“Una salute conservata con una dieta troppo severa è una noiosa malattia.” Montesquieu 


 MB-EAT  Mindfulness Based Eating Awareness Training
Programma per lo sviluppo della consapevolezza alimentare basato sulla Mindfulness

La MB-EAT serve per ritrovare il peso forma senza sottoporsi a diete costanti ritrovando la golosità del cibo e il divertimento a tavola.  La mancanza di cultura nell’alimentazione può portare ad abbuffate sporadiche e diete continue con effetto yo-yo: dimagriamo per poi riacquistare il peso precedente (o qualche kg in più) per ricominciare una nuova dieta, rinunciando continuamente ai nostri cibi preferiti!!

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A cosa serve
Attraverso questo protocollo si impara sia a migliorare il rapporto con l’alimentazione e a rendere più intensi e gratificanti pasti e spuntini, sia a prendere consapevolezza di sé stessi, dei propri impulsi, delle proprie motivazioni, dei propri pensieri, momento per momento, durante tutta la giornata.

Per chi
Il percorso è adatto sia a chi desidera ritrovare il suo peso forma senza più sottoporsi a diete costanti, sia a chi problemi ha di alimentazione.

Cosa è
Il percorso Mindful Eating, che permette la riconnessione con il proprio corpo, è un programma per lo sviluppo della consapevolezza alimentare basato sulla Mindfulness.
Il protocollo MB – EAT – Mindfulness Based Eating Awareness Training – è stato ideato da Jean Kristeller , in collaborazione con Jon Kabat-Zinn, presso la Massachussets Medical School insegna a focalizzare l’attenzione sulle sensazioni che proviamo quando ci mettiamo a tavola.
Il cibo spesso diviene un sostituto o un riempitivo di carenza affettive: ci consola quando abbiamo difficoltà in alcuni ambiti della nostra vita (lavorativo, affettivo), queste insoddisfazioni ne portano una ulteriore: quella dell’aspetto fisico! Inoltre ci si ritrova ad avere una scarsa consapevolezza di sé, dei propri impulsi, delle proprie sensazioni corporee di fame e sazietà, quindi in generale una scarsa consapevolezza del “momento presente”.

Come è strutturato e Tempi
Il MB-EAT è un percorso strutturato in 9 incontri settimanali in cui si reimpara a vivere e mangiare consapevolmente, (anche quei cibi che vediamo o sentiamo come vietati: patatine, cioccolata, lasagne…), si allena la propria mente a porre attenzione al proprio corpo, ai segnali fisici interni, al flusso dei pensieri per poter vivere e mangiare con piena coscienza di sé e del momento.
Questo avviene in ogni incontro e il percorso continua anche a casa con esercizi strutturati di meditazione, al fine di imparare ad essere indipendenti e concentrati su di sé. Con meditazione non ci si riferisce al rilassamento per entrare in uno stato “leggero”, al contrario si vuole raggiungere uno stato superiore di attenzione , allenando la nostra mente a quello che accade nel “momento presente”, e di renderci sempre più attenti a tutte le nostre sensazioni.

Modelli teorici di riferimento
Modelli neuro cognitivi (Goleman, 1988; Kristeller, 2007; Siegal, 2007)
La pratica meditativa, estende in maniera impressionante l’attività gamma, rinforza il collegamento tra i lobi pre-frontali ed il sistema limbico e sposta l’equilibrio della corteccia prefrontale dall’emisfero destro a quello sinistro = più efficace gestione emotiva e diminuzione delle emozioni negative a favore di quelle positive
La teoria dell’autoregolazione
Fra gli obiettivi dell’MB-EAT vi è la ri-regolazione dell’equilibrio tra fattori fisiologici e fattori non relativi alla nutrizione che condizionano la spinta ad assumere cibo. Questo viene perseguito aiutando gli individui a riconnettersi con l’autentico senso di fame e sazietà così come ai propri stati interni e a identificare gli stimoli esterni che funzionano da trigger (innesco) rispetto all’assunzione di cibo
Cognitive Behavioral Therapy (Beck, Ellis 1960)
Individuazione dei pensieri disfunzionali, delle credenze, opinioni e dei comportamenti che conducono all’alimentazione compulsiva. Uno dei principali obiettivi è reimparare a sentire e capire quali sono i Trigger (inneschi) che portano all’alimentazione compulsiva e come evitarli o combatterli


“Nessuno può essere saggio a stomaco vuoto” G. Heliot